venerdì 12 ottobre 2012

e-ink, e-book e la sostituzione della carta in ufficio

Oggi è uscito un articolo che mi ha spinto a fare una riflessione, anche pensando a quanta carta sprechiamo e a quanti alberi abbattiamo per le nostre stampe quotidiane.

Da tempo si parla di EBook, ed ormai anche il mondo dell'editoria non li vede più come "fumo negli occhi"
La crescita dell'editoria digitale , anche se lenta, è inarrestabile. 1,5 milioni di euro di fatturato, 390 mila e-reader disponibili 

Appurato che la "carta digitale" non spaventa più, un discorso a parte si deve fare sul dispositivo e sul tipo di "inchiostro".

Fondamentalmente ci sono 2 tipi di dispositivi: gli schermi "attivi" dei tablet (LCD e varie evoluzioni) e gli schermi "passivi" del Kindle e derivati.
La differenza sostanziale è nell'utilizzo o meno del'e-Ink
La carta elettronica (ingl. electronic paper), conosciuta anche come e-ink o e-paper, è una tecnologia di display progettata per imitare l'aspetto dell'inchiostro su un normale foglio. A differenza di un normale schermo, che usa una luce posteriore al display per illuminare i pixel, l'e-paper riflette la luce ambientale come un foglio di carta. Questa tecnologia è stata inventata nel 1996 da Joe Jacobson, fondatore di E-Ink, ed è attualmente la tecnologia più utilizzata per i più diffusi lettori eBook. (fonte: Wikipedia) 

 I vantaggi sono una leggibilità ed una esperienza paragonabile a quella della lettura su carta normale (al buio non si legge!) a pari condizioni ed un consumo estremamente ridotto.

Fatta questa premessa... cosa c'entra l'ufficio? 

Un terminale "economico" di eBook costa 80/90 euro. Troppo per essere un accessorio alla stregua di un mouse o una tastiera.

Ma un eBook reader da 10 euro potrebbe diventare un accessorio indispensabile. Potrebbe facilmente essere utilizzato per sostituire:
 - allegati di una riunione
 - manuali , tutorial ed in generale documenti elettronici
 - stampe di bozze
 - grafici, fussi e disegni difficilmente stampabili su formati A4

Pensiamo ci la prossima volta che stiamo stampando un documento, magari che era in formato cartaceo e che il nostro sistema ECM ha convertito in formato digitale..... E' proprio necessario?