domenica 28 ottobre 2012

Fatturazione Elettonica: Il decreto attuativo è arrivato... e adesso?!?


Il 12 ottobre 2012 il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole sulle regole tecniche e linee guida individuate dal regolamento ministeriale (vedi articolo ilSole24Ore)

Questo vuol dire che solo un altro scalino manca affinché le Pubbliche Amministrazioni siano obbligate a non accettare più fatture cartacee.

E' immaginabile che impatto potrà avere una tale novità nell'ecosistema (già precario) PA - Fornitori: da un lato la PA in molti casi non è organizzata e strutturata per ricevere tali tipi di informazioni (ci sono ancora uffici in cui è visto come vangelo il timbro e la firma sull'originale della fattura); dall'altro i fornitori, che non sono sempre e solo le grandi aziende con potenti ERP alle spalle. 

A volte parliamo di piccoli imprenditori, che emettono fatture con Excel e Word, se non ancora con carta e penna.

E loro? come andranno avanti?

E' vero che le aziende che non sanno adeguarsi ai tempi soccombono, ma in questo caso ci sono da fare molti distinguo.

Innanzitutto perchè sono aziende che spesso si sono trovate a fare da "bancomat" per le amministrazioni pubbliche. In secondo luogo perchè troppo spesso l'ignoranza informatica in cui verte la piccola impresa italiana non viene presa in considerazione dai nostri politici.

Ragionandoci sopra, esistono moltissime soluzioni OpenSource che possono essere utilizzate dalle aziende piccole e medie per risolvere il problema di una "esportazione" in formato XML.

Mi chiedo se in un quadro di aiuti reali all'impresa non sarebbe stato più utile , oltre che prevedere un sistema di comunicazione elettronica delle fatture, anche un software semplice ed opensource che permettesse - anche prevedendo una compilazione semi-automatica  - la generazione di tale flusso.

E' forse chiedere troppo? considerando poi il numero elevatissimo di ottimi consulenti, analisti e programmatori presenti nella PA e con "poche" attività in corso?